Breve Storia dei Templari
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La data della costituzione dell’Ordine è sempre stata fissata convenzionalmente nel 1118 ma dagli atti del Concilio di Troyes, redatti dal monaco Jean Michel, si indica con precisione che ciò avvenne nel 1119.
Infatti egli precisa: ”convenimmo a Troyes su richiesta del Maestro Hugues de Payns nell’anno 1128 dalla nascita di Cristo, essendo trascorsi nove anni dalla fondazione dell’Ordine”.
Baldovino II, Re di Gerusalemme, donò ad Hugues de Payns, come sede stabile, una parte della spianata del Tempio di Salomone nei pressi del Palazzo Reale, là dove i musulmani avevano edificato la Moschea Al-Aqsa, e per questo motivo i "Poveri Cavalieri di Cristo" furono chiamati "Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Gerusalemme", o più semplicemente "Templari".
La prima conferma della esistenza dei Templari è in una pergamena redatta a S. Giovanni d’Acri nel 1125, dalla quale si evince che oltre ad aver ufficialmente il compito di vigilare sulle strade di accesso ai luoghi santi combattendo con la spada gli infedeli ed i predoni, ebbero a svolgere anche incarichi diplomatici e di rappresentanza del Patriarcato di Gerusalemme.
All’inizio seguirono la Regola di S. Agostino e pronunciarono i voti di povertà, castità ed obbedienza. Il momento chiave dell’inizio della vertiginosa espansione dell’Ordine del Tempio in Europa fu senz’altro il Concilio di Troyes del 1129 in cui San Bernardo di Chiaravalle fisserà nel trattato DE LAUDE NOVAE MILITIAE quelli che poi saranno stati fino alla fine i criteri formali e spirituali che contraddistingueranno i Cavalieri della Rossa Croce Patente all’interno del grande fenomeno cavalleresco occidentale.
Dopo il Concilio il Maestro Hugues de Payns ed i suoi Cavalieri viaggiarono per l’Europa facendo proselitismo e ricevendo donazioni e terre sia da laici che da prelati, contando anche sull’appoggio di uno dei più famosi e potenti feudatari francesi il Conte Hugues de Champagne. Il consolidamento definitivo della potenza templare avverrà nel 1139 quando il Papa Innocenzo II consacrò l’assoluta autonomia dell’Ordine e l'esclusiva dipendenza dal Pontefice con la bolla “OMNE DATUM OPTIMUM”.
La milizia si suddivideva in 3 classi: Scudieri, Cavalieri di Grazia e Cavalieri di Giustizia, i colori del vessillo chiamato “Beauceant” furono sempre il nero al basso ed il bianco all’alto distribuiti in parità, il famosissimo motto fu tratto dal libro dei Salmi: “NON NOBIS DOMINE, NON NOBIS SED NOMINI TUO DA GLORIAM”, che significa "NON A NOI SIGNORE, NON A NOI MA AL TUO NOME DA GLORIA".
In Oriente i Templari rappresentarono più di ogni altra la crociata permanente, combattendo la loro guerra santa coprendosi di gloria sia nelle vittorie che nelle sconfitte e pagando un pesantissimo tributo di sangue: dei ventitré Gran Maestri, sette perirono in combattimento, cinque in conseguenza delle ferite riportate in battaglia, uno prigioniero del nemico.
Pietre miliari del sacrificio templare: la difesa di Gaza 1171, la battaglia di Tiberiade 1187, la vittoria su Saladino ad Arsuf 1191, il sacrificio di Damietta 1219, la gloria di Mansurah 1290, il martirio di Sephet 1262, l’olocausto di S. Giovanni D’Acri 1291. Furono altresì grandi costruttori di fortezze inespugnabili dislocate in punti strategici: Baghras, Saphet e Castel Pellegrino o Athlit.
L’apporto dei Cavalieri Templari allo sviluppo dell’Occidente è stato sicuramente importante e parallelo a quello dei monaci Cistercensi e dei Fra Macons costruttori di cattedrali gotiche. Edificarono chiese, ospizi fortificati, strade, ponti e villaggi, bonificando terreni paludosi ed incolti, sviluppando il commercio addirittura affrancando i servi della gleba trasformandoli in lavoratori alle dipendenze del Tempio.
Le commanderie e magioni templari si diffusero a migliaia in tutta Europa, ed erano complessi autosufficienti difesi da mura, da torri di vedetta, cappella, scuderie, armerie, fucine, mulino, cantine, magazzini, infermeria, foresteria e cimitero.
Dopo la perdita della Terrasanta con la caduta di Acri nel 1291 i Templari spostarono il loro quartiere generale a Cipro, mantenendo però il centro finanziario-politico a Parigi dove addirittura possedevano una parte del centro città chiamato “le Temple” con all’interno la fortezza resa famosa dalla rivoluzione francese: “la Bastiglia”.
Cavalieri Templari